Il bernese in agility
L’Agility dog è una disciplina cinofila
sportiva aperta a tutti i cani (meticci compresi), dinamica e appassionante;
vede uniti uomini e cani in un binomio inscindibile ed unico e che
si esprime tra salti, slalom, tunnel, passerelle ed altri ostacoli
in un percorso simile a quello ippico, da cui trae spunto.
Osservare una gara d’Agility fa rimanere il pubblico col fiato
sospeso fino all’ultimo ostacolo, fa emozionare chi comprende
quest’incredibile intesa che sembra unire il binomio con un
filo indivisibile. L’intesa è lo strumento fondamentale
per riuscire a condurre il proprio cane fino in fondo: io la definisco
come l’incontro più bello fra uomo e cane ed, infatti,
non è facile trovare parole per descrivere l’emozione
che mi lega a milioni d’altri appassionati a questo sport.
I cani che concorrono a questa disciplina, sono per lo più
cani di media o piccola taglia, oltre ai meticci: la fanno da padrone
i border collie, i pastori belga, i barboncini, i volpini e tante
altre razze di pari costituzione fisica. Di tanto in tanto si può
vedere qualche cane corso, qualche pastore tedesco, qualche rottweiler,………….….ma
un Bovaro del Bernese fino a qualche mese fa era impensabile vederlo
competere in prove nazionali ed internazionali d’Agility.
Basandoci sull’intesa e sul rapporto tra il cane e il conduttore,
io, Marzia e Iris di Corte Romane (bernese femmina di due anni)
siamo riusciti a compiere l’impresa con risultati davvero
importanti. Dopo aver insegnato a Marzia i segreti di una buona
conduzione e ad Iris come affrontare tutti gli ostacoli che formano
un percorso, siamo riusciti a fare il miracolo…un cane di
45kg in un campo d’Agility a fare in sequenza slalom, tubo,
salti, rampa e passerella…risultato?…Tutte le stecche
dei salti buttate per terra. Non ci siamo scoraggiati e abbiamo
agito sulla forma fisica del cane. Con una dieta mirata, siamo riusciti
a far perdere qualche chilo di troppo al cane ottenendo in poco
tempo degli ottimi risultati. Il cane ora non butta giù nemmeno
una stecca e in campo vola, tanto che Marzia la chiama Passerotto!
Devo dire che la capacità d’apprendimento di Iris non
ha nulla da invidiare a quella dei border collie, che a mio avviso,
assieme ai belga malinois, sono i cani per antonomasia predisposti
a qualsiasi lavoro.
Sicuramente un Bovaro fa molta più fatica nell’affrontare
gli ostacoli come lo slalom dove la distanza tra un paletto e l’altro
è di 60cm, o saltare nella gomma, ma soprattutto rispetto
ad un Border Collie si stanca molto ma molto prima, vista la diversa
costituzione.
La cosa molto importante nell’agility è che deve essere
prima di tutto per il cane un divertimento e non un lavoro, poi
deve esserlo anche per il padrone, ma soprattutto lega questo binomio
come nient’altro.
Cosa dire?…L’agility dopo quest’ennesima dimostrazione
mi convince sempre più essere la disciplina che fortemente
lega uomo e cane nella libertà più totale.
Non mi resta che augurare quindi a Marzia e ad Iris una lunga carriera
agonistica ricca di soddisfazioni e un consolidamento del loro rapporto.
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Io come proprietaria
di Iris, posso solo dire che sicuramente è molto più
complicato e a volte impossibile che iris arrivi tra i primi 3 e
quindi salga sul podio in gare nazionali o internazionali, ma vedere
che un bernese riesce ad arrivare magari anche a metà classifica
e in alcuni casi prima dei Border collie è una vera soddisfazione.
Con Iris grazie anche all’agility oggi ho un legame speciale,
spero di vedere presto altri bernesi che si appassionino con i loro
proprietari a questa disciplina, sempre nel rispetto del carattere
del cane.
Per i nostri amici a 4 zampe l’agility è solo un gioco
che gli permettere di muoversi e saltare ecc.. ecc.. e deve rimanere
anche per noi solo un gioco.
Speriamo di vedere presto altri bernesi come iris
che si dilettano nell’agility.
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